giovedì 12 agosto 2021




Bizantini, Longobardi e la Lunigiana-4 

Del 535 è l’inizio della guerra coi Bizantini tesi a recuperare sotto la spinta dell’imperatrice Teodora, il dominio sull’Italia. 
Nei 17 anni di guerra scrive Procopio di Cesarea che le maggiori battaglie si svolgono fra Toscana, Emilia e Liguria. 
 Il segnale del ripopolamento è archeologico e compare in Lunigiana, nella piana di Sorano. Gli scavi dell’ISCuM lo hanno evidenziato nella zona della pieve e di Borgovecchio, ma probabilmente potrebbe estendersi anche in zone vicine o circostanti. 
 Intanto importante è la presenza di un acciottolato largo 2 metri che da Castelvecchio prosegue per 80 metri accertati verso Borgovecchio.
 Lungo la strada troviamo resti di abitazioni con buche e una serie di murature robuste, forse case torri, unite da mura. Su una di queste sorge una “sepoltura privilegiata” con ossa di un adulto databili col C14, fra il 585 e il 680, periodo ampiamente bizantino10. 
Avanti a questa sorge poi la prima chiesa, mononave di metri 6 x 11, dedicata a Santo Stefano ed inizia il popolamento di Borgovecchio dove vengono ritrovati reperti del periodo, ora perduti.

Pieve di Sorano

  
Sorgeranno anche due aggere fortificati, forse non collegati e la cui funzione sarà probabilmente limitata nel tempo. 
Aggere di Sorano (da Giannichedda)

 Anche gli scavi alla pieve di Codiponte, riportati da Ambrosi11 testimoniano un insediamento romano del I secolo d.C. come per Sorano ed uno del VII/VII. 

Pieve di Codiponte-pavimento romano


 Altresì al castelliere di Zignago in Val di Vara gli scavi sempre dell’ISCuM, evidenziano una presenza stanziale bizantina, dopo quella preistorica.

Mappa degli scavi a Zignago


Scrive Procopio di Cesarea che nei primi anni di guerra molti Goti dopo la resa, si arruolano nell’esercito bizantino12 composto in gran parte di mercenari e combattono quindi contro la loro stessa gente. 
E’ però da considerare che difficilmente possiamo parlare di popolo inteso come oggi, ma solo di una selva di tribù unite da vincoli guerrieri e predatori, come sarà poi per i Longobardi.
De bello gothico

          1-      E.Giannichedda (a cura di):Filattiera-Sorano: Gli insediamenti sul dosso della pieve e altre ricerche, All’Insegna del Giglio.

2-      AC.Ambrosi: Pieve e…,op.cit.

3-      Procopio di Cesarea: De bello gothico, Garzanti,2010.                                                    

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