martedì 10 agosto 2021

 

Bizantini, Longobardi e la Lunigiana- 2 

                                        

La penisola aveva già conosciuto il passaggio di genti straniere come i Marcomanni.  La loro presenza in Lunigiana potrebbe essere secondo Dall’Aglio e PM.Conti, testimoniata dal Marmagna, il nome di una delle montagne più alte della catena dell'Appennino ligure-emiliano ed il cui territorio si estende sia sul versante parmense che su quello lunigianese. Scrive il Conti che spesso i monti “hanno preso il nome dai proprietari dei pascoli adiacenti a quello degli insediamenti situati al loro piede”4.

Marmagna non è l'unico toponimo derivato da nomi etnici. Tivoli ad esempio, sembra infatti conservare il ricordo molto raro di una colonia di Taifali e Bolgheri deriverebbe da Bulgari. Viene citata anche Sermezzana, dai Sarmati, ma l’identificazione recentemente sembra essere stata smentita, anche se la toponomastica ci fa riconoscere diversi loro stanziamenti nella zona di Libarna.

Il Marmagna

I Sarmati 

Nel IV e V secolo anche la Lunigiana sembra conoscere un abbandono, ovvero un silenzio storico ed archeologico, testimoniato dagli scavi nella piana di Sorano, di Zignago e della pieve di Codiponte che segnalano un ripopolamento solo a partire dal VI secolo5.

E’ A.C.Ambrosi che ricorda come in assenza di un forte potere centrale le popolazioni riprendano i vecchi cammini di montagna e si stabiliscano lontano dalle vie di comunicazione importanti, in questo caso la Parma-Luni6.

4-      PM.Conti: Ricerche sull’organizzazione sociale e giuridica della Lunigiana nord-occidentale nell’alto medioevo, Memorie dell’Accademia  lunigianese di Scienze Giovanni Cappellini, 1962.

5-      AC.Ambrosi: Pieve e territorio nella Lunigiana, Studi Lunigianesi, 1980.

6-      Ibidem.


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